domande, domande, domande…

Intervista all’arpista Floraleda Sacchi e alla violinista Maristella Patuzzi che hanno realizzato insieme l’album “Intimamente Tango”, disco in cui rivisitano le composizioni di Astor Piazzolla in un tango inconsueto che si fonde con i caratteri poetici ed intimi della musica classica.
L’album presenta un tango dai caratteri inconsueti, poetici ed intimi.

Le composizioni di Astor Piazzolla sono riproposte negli arrangiamenti originali e creativi firmati da Floraleda e Maristella che inventano una nuova chiave musicale per questa musica, il tutto giocato a cavallo tra tradizione e innovazione, tra classico e jazz, tra improvvisazione e world music.

1) Come nasce il vostro connubio di volere unire arpa e violino e duettare in “Intimamente Tango”, scegliendo proprio composizioni di Astor Piazzolla?

Il CD, comprende 17 musiche di Astor Piazzolla, arrangiate dalla violinista Maristella Patuzzi e dall’arpista Floraleda Sacchi: ecco svelato l’origine dell’intimamente.
L’introduzione dell’arpa nelle composizioni di Astor Piazzolla è stata una vera e propria rivoluzione musicale. Non c’erano spartiti di Piazzolla dedicati a questo strumento. La vera e propria sfida è stata superata brillantemente da Floraleda Sacchi con innovativi arrangiamenti.
Il violino, Stradivari Ex Bello Mary Law 1687, invece ha avuto semplicemente il compito di sostituire il bandoneon.

2) Quanto contano le vostre esperienze musicali per creare e dare una nuova veste alla musica che suonate?

Ci siamo conosciute nel 1998, in un concorso internazionale di musica classica che ci ha viste premiate entrambe. Poi il destino ci ha fatto rincontrare nel 2013, in occasione della registrazione da soliste dei concerti di Manuel de Sica per la Brilliant Classics. Siamo diventate grandissime amiche e abbiamo deciso di suonare insieme. Le nostre esperienze musicali ci hanno insegnato moltissimi trucchi del mestiere. Solo con una grande padronanza del proprio strumento si può trascrivere musica e donare grandi emozioni al pubblico.

3) Avete mai pensato di unire anche un terzo elemento al vostro suono: la VOCE?

Il violino è già uno strumento musicale che si avvicina moltissimo alla voce umana e quindi un terzo elemento potrebbe essere invece un’orchestra, per contrastare maggiormente la nostra prima incisione.

4) Da “LIBERTANGO” a “Intimamente Tango” che messaggio volete donare?

Il nostro obbiettivo conduce all’essenzialità della composizione. Un approccio minimale per esaltare maggiormente la natura di questo brano straordinario.

5) Quanto conta avere un “suono pulito”?

Avere un suono pulito e intenso è sempre stata una nostra priorità. In alcune composizioni, come per esempio “Escualo” oppure “Muerte”, bisogna trovare un modo per ottenere un suono aggressivo, ma allo stesso tempo nitido.

6) Il tango ricorda danza, musica e cultura argentina. Quanto c’è di vostro ma di italiano?

Per noi, il brano di quest’album che rappresenta maggiormente l’Italia è l’ “Ave Maria”. Abbiamo appena avuto l’onore e il privilegio di suonarla davanti a un’opera meravigliosa a Monterchi, in Toscana. Poter suonare davanti alla “Madonna del Parto” di Piero della Francesca è stata un’esperienza emozionante e coinvolgente.

7) Con quale musicista/strumentista/compositore/arrangiatore vorreste collaborare?

Molti compositori ci stanno scrivendo e dedicando dei brani per arpa e violino. A noi farebbe molto piacere poterli eseguire e il nostro sogno è di collaborare con Ennio Morricone.

8) Progetti futuri

Abbiamo moltissime idee e progetti sia come soliste, sia come duo. Dal 2014 abbiamo suonato insieme a Cartagine, Ascona, Milano, Roma, Firenze, Bologna, Torino, Parigi. Quest’anno terremo concerti a New York, Boston, Toronto e in Olanda. Per ulteriori aggiornamenti e informazioni, invitiamo tutti i lettori al nostro sito: www.intimamentetango.com

Dulcinea Annamaria Pecoraro

http://www.deliriprogressivi.com/musica/intimamente-tango-con-la-poesia-della-musica-classica-di-floraleda-sacchi-e-maristella-patuzzi-intervista

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