ITALIANO

 

#intimamenteTango 

Intervista a Maristella Patuzzi & Floraleda Sacchi 

 

- I vostri nomi età, residenza.. in poche parole chi siete

Maristella Patuzzi, 12, Lugano, Violinista
Floraleda Sacchi, 14, Como, Arpista

(NB. Le età sono ovviamente quelle intellettuali, che quelle anagrafiche alle donne non si chiedono.)

 

- La vostra professione...

Entrambe musiciste professioniste per ineluttabile passione.

 

- Dove vi siete conosciute?

Ci siamo conosciute casualmente ad un concorso per giovani musicisti quando eravamo bambine e poi ci siamo ritrovate lo scorso anno all'auditorium Paganini di Parma. Eravamo entrambe soliste, in occasione della registrazione del CD "A life in music" di Manuel De Sica con la Filarmonica Toscanini diretta da Flavio Emilio Scogna. Il disco è poi uscito per l’etichetta Brilliant Classics. Dopo abbiamo subito dato corso al nostro progetto che vedrà la luce tra pochi giorni.

 

- Come nasce la vs passione per la musica

* Flora: Ero piccolissima quando è capitato in casa, non so come, un disco di Annie Challan. Annie è stata l'arpista dell'Opera de Paris ed è compositrice. La sua musica colta e raffinata mi è entrata subito dentro e non mi ha più lasciata... saprei immaginare una qualsiasi altra vita sostituendo tutto o quasi, ma sarei persa senza un'arpa nella stanza accanto a quella, quale che sia, dove mi capita di trovarmi. Suono due Lyon & Healy Style 30 nere (Ginevra ed Annie) ed una Erard (Lady Hamilton). Ginevra è capricciosa e cristallina, Annie è sicura, consapevole e matura, mentre Lady Hamilton che viene dall'Ottocento è pervasa di melodico romanticismo.

*Stella: In casa mia sono tutti musicisti professionisti da generazioni e la mia camera da letto è da sempre al piano di sopra dell'esclusivo mini auditorium di casa... sono stata tirata su a pane e musica fino a diventare la più brava musicista (così dicono) tra i Patuzzi! Faccio coppia con uno Stradivari (Cremona 1687 “Ex Bello Marie-Law), uno dei migliori tra gli strumenti del primo periodo del più grande tra i liutai... il suo suono sembra di ghiaccio, ma vi assicuro che entra in testa, prende come il più focoso degli amanti e lascia a lungo un persistente e piacevole stordimento.

 

- Arpa e violino: quanto è difficile suonare assieme?

Per niente! Come tutti i professionisti, degni di tale nome, stiamo tanti di quei giorni chiuse in studio a provare e riprovare che quando ci incontriamo è come se si alzasse un inno alla gioia... i nostri strumenti cantano e ciò avviene naturalmente, nel più facile dei modi come se suonassimo assieme da sempre. Forse oltre a molte altre cose abbiamo in comune anche gli stessi gusti musicali. Il violino che è maschio si trova naturalmente e a meraviglia con l'arpa che è femmina ed il vicendevole stimolo positivo a far sempre meglio fa il resto.

 

- Dove siete solite esibirvi?

Il nostro sodalizio si è costituito da poco e più che luoghi dove la nostra presenza è abituale... vorremmo suonare in tantissime sale e stagioni... più importanti saranno e meglio sarà che questa è la nostra precisa meta. Da non mancare!

 

- Andate d'accordo su tutto in campo musicale o no?

Il connubio Arpa/Violino ci sta dando notevoli soddisfazioni. Il nostro disco uscirà con il marchio Decca che è già un più che prestigioso traguardo. Un traguardo per il cui raggiungimento andare d'accordo è indispensabile, ma siamo certe che non sarà il solo perché non abbiamo certo finito di esplorare la possibilità di interagire musicalmente l'una con l'altra.

 

- Quali sono gli eventi di maggior importanza ai quali avete partecipato?

Dopo la partecipazione alla registrazione del disco di De Sica, il 10 ottobre scorso abbiamo rappresentato l'Italia, su invito dell'Istituto Italiano di Cultura e della nostra Ambasciata a Tunisi, all'inaugurazione dell'Octobre Musical di Cartagine.

 

- Siete tornate di recente dalla Tunisia, raccontate questa esperienza e cosa vi ha lasciato

Siamo state accolte molto favorevolmente e gli articoli usciti nell'occasione ci hanno molto lusingate. Per un artista e particolarmente per un musicista è veramente importante riuscire a coinvolgere il pubblico e trasmettere emozioni suonando. A Cartagine questo ci sembra sia avvenuto e che la critica lo abbia ben documentato. All'andata c'era - come accade sempre a chi fa il musicista con passione - l'ansia per il debutto.  Al ritorno all'ansia si era sostituita la tanta gioia, frutto della consapevolezza di poter continuare sulla strada intrapresa... soprattutto con la certezza maturata che la nostra musica ha la possibilità di toccare le corde degli animi.

 

- Pregi e difetti di una e dell'altra:

*Flora: Maristella è un purosangue che può correre il Derby di Epson o l'Arc de Triomphe con buone possibilità di vincerli entrambi.

*Maristella: Flora è una Formula1 che corre sempre al massimo... praticamente insuperabile!

Tutte e due pecchiamo, forse, di resistenza e distacco… sofisticate e fragili? Quien sabe! 

 

- Quale è il vostro sogno nel cassetto?

Che non ci sia tanghero o tanghera che non balli sulle nostre note del nostro progetto #intimamenteTango.

 

- Artisti/cantanti preferiti e perché:

Paolo Conte perché colto, intelligente e irriverente... da lui abbiamo preso in prestito il motto del nostro progetto: “Sul ritmo scuro di una danza, piena di sogno e sapienza, l’illusione di capire - con l’arte - il vivere e il morire.”

 

- I vostri siti internet:

www.intimamentetango.com
www.maristella-patuzzi.com
www.floraleda.com

Li teniamo costantemente aggiornati. Cerchiamo di fornire a chi ci segue notizie precise sulla nostra attività, in special modo quella concertistica, perché ci piace essere vicine alla gente che apprezza la nostra musica. Noi, forse, diamo loro emozioni e loro sicuramente le ricambiano dando a noi sul palco una forza immensa... Grazie!

 

(E.B.)

© 2015 Amadeus Arte
scrivere a info@amadeusarte.com per l’autorizzazione a riprodurre questo testo completamente o parzialmente. 

ENGLISH

 

#intimamenteTango 

Interview to Maristella Patuzzi & Floraleda Sacchi

 

 

- Your names, age, residence… in a few words who you are.

Maristella Patuzzi,12, Lugano, Violinist
Floraleda Sacchi, 14, Como, Harpist 

(NB. Our ages are obviously intellectual, as kind people do not ask women their age). 

 

- Your profession…

We are both professional musicians for ineluctable passion.

 

- Where did you meet?

We met by chance at a contest for young musicians when we were both children and then we met again at the Paganini Auditorium in Parma last year. We were both soloists, during the recording of the CD “A life in music” by Manuel De Sica with the Toscanini Philharmonic conducted by Flavio Emilio Scogna. The record was then released by Brilliant Classics. After that we immediately started our project which will come to light in a few days.

 

- How was born your passion for music?

*Flora: I was very young when, at home, I happened to listen to a record played by Annie Challan. Annie was the Harpist of the Opéra in Paris and she is also a composer. Her refined and cultivated music charmed me deeply and never left me… I can imagine any different life substituting everything or almost everything, but I would feel lost without a Harp in the room next where I happen to be. I play two black Lyon &Healy Style 30 Harps (Ginevra and Annie) and an Erard one (Lady Hamilton). Ginevra is whimsical and crystal-clear, Annie is confident, conscious and mature, while Lady Hamilton, which dates back to the 19th Century, is full of melodic romanticism.

*Stella: In my family we have all been professional musicians for generations and my bedroom has always been above the exclusive mini auditorium of our house… I was raised with food and music until I have become (as they say) the best musician among the Patuzzis! I play a Stradivari (Cremona 1687 “Ex Bello Marie-Law”), one of the best among the instruments of the first period of the greatest of lute-makers… Its sound is like ice, but I assure you that it enters your head, takes you as the most passionate lover and leaves for a long time a persistent and pleasant bewilderment.

 

- Harp and Violin: how difficult is it to play together?

Not at all! Like all professional musicians, (the ones who deserve this name) we spend so many days closed in our room to play that when we meet it is as if a hymn to joy is played… Our instruments sing and this happens naturally in the easiest way, as if we had always been playing together. By the way, we also have the same musical tastes. The Violin, which is masculine, meets the Harp, which is feminine, wonderfully and the rest is done by our reciprocal positive desire to do our best.

 

- Where do you usually perform?

Our duo is young and more than the places where our presence is habitual…. we would like to play in a lot of concert rooms and for many concert series… and the more important they are, the better it will be, because this is our precise purpose. Not to be missed!

 

- Do you agree on everything in the musical field or don’t you?

The union Harp/ Violin is giving us a lot of satisfaction. Our record will be published by Decca, which is more than a prestigious goal. And, in order to reach this goal, it is indispensable to get on well with each other. However we are certain that this is not going to be the only one, because we have not yet finished exploring the possibilities of interacting musically one with the other .

 

- Which are the most important events to which you have taken part?

After the recording of De Sica’s record, on 10th October last, we represented Italy, invited by the Italian Institute of Culture and by our Embassy in Tunis, at the inauguration of Carthage’s Octobre Musical.

 

- We have recently returned from Tunisia. Tell us about this experience and what it has given you.

We were welcomed very positively and the reviews flattered us. For an artist, especially for a musician, it is really important to intrigue the audience and transmit emotions while playing. We think that this happened in Carthage and the reviewers documented it. While going there - as it always happens to those who play with passion - the anxiety for the debut was great. When coming back, anxiety was replaced by joy, the fruit of the awareness that we could go on along the way we had started… especially with the certainty that our music can touch the strings of souls.

 

- Qualities and defects of one and the other:

*Flora: Maristella is a thoroughbred horse that can run the Epson Derby or the Arc de Triomphe with good possibilities of winning both.

*Maristella: Flora is a F1 that always runs at the top… practically insuperable.

We both lack, perhaps, strength and aloofness… Sophisticated and fragile? Quien sabe!

 

- Which is you secret dream?

That there is no tango-dancer (tanghero) who will not dance on the notes of our project #intimamenteTango.

 

- Favourite artists/ singers and why:

Paolo Conte because he is cultivated, intelligent and irreverent… from him we have borrowed the motto of our project “Sul ritmo scuro di una danza, piena di sogno e sapienza, l’illusione di capire - con l’arte - il vivere e il morire” (On the dark rhythm of a dance, full of dream and wisdom, the illusion to understanding - through art - life and death).

 

Your internet sites:

www.intimamentetango.com
www.maristella-patuzzi.com
www.floraleda.com

We keep them constantly updated. We try to give our followers precise news about our activity, especially about our concerts, because we like keeping in contact with those who appreciate our music. We may give them emotions and they certainly give us back immense joy while we are playing… Thank you!

 

(E.B.)

© 2015 Amadeus Arte
write to info@amadeusarte.com for the permission to use all or part of this text.

 

MARISTELLA PATUZZI

FLORALEDA SACCHI

ITALIANO

Maristella Patuzzi, ha iniziato a quattro anni lo studio del violino e del pianoforte.
A soli undici anni ha registrato Tzigane di Ravel per la Televisione svizzera di lingua italiana e nel 2000 la Sony ha pubblicato un suo CD live.

Dal 2002 ha tenuto concerti come solista con varie orchestre quali: l’Orchestra della Svizzera italiana, di Padova e del Veneto, dell’Indiana University, con l’Adelphi Symphony Orchestra di Long Island, New York, con l’Orchestra da camera di Lucerna, Orchestra Mitteleuropa “Lorenzo da Ponte” e Philharmonia Orchestra di Londra.

Nel 2013 ha eseguito e registrato in prima assoluta il Concerto per violino e archi di Manuel De Sica, all’Auditorium Niccolò Paganini di Parma, con l’Orchestra Arturo Toscanini diretta da Flavio Emilio Scogna; il Concerto è pubblicato in CD nel 2014 dalla Brilliant Classics.

Nel gennaio 2015 sono stati pubblicati due CD monografici: per Brilliant Classics un CD dedicato alla musica di Bloch eseguito in duo con il padre, Mario Patuzzi, e registrato all'Auditorium della RSI. Il secondo un CD dedicato a Piazzolla intitolato "Intimamente Tango" edito da DECCA (Universal Music) realizzato con l'arpista Floraleda Sacchi. 

Ha vinto il primo premio ai concorsi nazionali e internazionali di violino e ha suonato al Progetto Martha Argerich, all’International Festival Rostropovich a Baku, a Les Classiques de Villars sur Ollon, al Settembre Musica MITO a Milano, a Torino, per la Società del Quartetto di Bergamo e per l'Octobre Musical de Carthage 2014.

Maristella ha conseguito a diciassette anni, il Diploma in violino con il massimo dei voti, lode e menzione speciale al Conservatorio Giuseppe Verdi a Milano, sotto la guida di Roberto Valtancoli, con il sostegno della Fondazione Pierino Ambrosoli di Zurigo.

Ha studiato anche con Susanne Holm e Massimo Quarta. Nel marzo 2005 è stata ammessa, con borsa di studio per merito, nella classe di Miriam Fried, all’Indiana University, Bloomington dove, dal 2006, ha studiato sotto la guida di Mark Kaplan; nel 2008 ha conseguito il Master in violino con il massimo dei voti. Nel 2009 si è perfezionata con Sergej Krilov. Nel 2011, al Conservatorio della Svizzera italiana, sotto la guida di Carlo Chiarappa, ha conseguito il Master of Arts in Specialized Music Performance in violino con il massimo dei voti e lode.

Attualmente suona lo Stradivari Ex Bello 1687, prestato da un collezionista privato. 

ENGLISH

Aged 4, Maristella Patuzzi begun the study of violin and piano.

From the age of five she has often played in public accompanied by her father, Mario Patuzzi. Just after her eleventh birthday she recorded Ravel's Tzigane for the Televisione della Svizzera Italiana. In 2000 Sony published her first live CD.

Since 2002 she has performed as soloist with the Orchestra Mozart in Milano, Padova and Veneto, with the Orchestra della Svizzera Italiana, with the Adelphi Symphony Orchestra of Long Island, New York, with the Lucerna Chamber Orchestra, with Mitteleuropa Orchestra, Philarmonia Orchestra in London.

In 2013 she premiered at Auditorium Paganini in Parma and recorded with Orchestra Arturo Toscanini the Violin Concerto by Manuel De Sica, published in 2014 by Brilliant Classics.

In January 2015, Maristella got 2 new important CD release: the first for Brilliant Classics dedicated to Bloch's music recorded in duo with her father, pianist Mario Patuzzi, and recorded at Auditorium RSI in Lugano; the second, entitled "Intimamente Tango", dedicated to the music of Astor Piazzolla, published by DECCA (Universal Music) performed with harpist Floraleda Sacchi. 

She has won first prizes in several international competitions. She performed for the Progetto Martha Argerich in Lugano, the International Rostropovich Festival in Baku, Les Classiques de Villars sur Ollon, Settembre Musica MITO in Milan and Turin, for Società del Quartetto in Bergamo and at Octobre Musical de Carthage 2014.

At 17, Maristella got the Diploma in Violin with full marks, honours and special mention at the Conservatorio Giuseppe Verdi in Milano.  She studied with Susanne Holm and with Massimo Quarta, having been awarded a scholarship by the Pierino Ambrosoli Foundation of Zurich.

In March 2005 she was admitted to Indiana University, Bloomington as a graduate student in the class of Miriam Fried, where she was awarded a scholarship for excellence. After 2006 she studied under the guidance of Mark Kaplan and in 2008 she got a Master Degree in Violin, with the highest possible marks. In 2011 she was received her second Master of Arts Degree in Specialized Music Performance with First Honours at the Conservatorio della Svizzera Italiana in Lugano.

Her violin is the Stradivari 1687 “ex Bello-Marie Law”, lent by a private collector.

ITALIANO

Floraleda Sacchi è riconosciuta come una delle più interessanti arpiste sulla scena internazionale ed è spesso descritta dalla critica come una preziosa innovatrice nell’approccio al suo strumento.

Floraleda ha inciso per le principali major discografiche (Decca, Philips e Deutsche Grammophon) e per Tactus, Brilliant Classics, Stradivarius, Musika Slovaka e cura una collana per Amadeus Arte dedicata a compositori che hanno scritto per lei.

Floraleda ha suonato in importanti sale, tra cui: Carnegie Hall-Weill Recital Hall e Palazzo delle Nazioni Unite (New York), Gewandhaus-Mendelssohn Saal (Lipsia), Konzerthaus-Kleiner Saal (Berlino), Auditorium Binyanei Hauma (Gerusalemme), Sala Verdi (Milano), Matsuo Hall (Tokyo), Prefectural Hall Alti (Kyoto), Salle Varèse (Lione), Gasteig (Monaco), Concerts de la Croix Rouge (Ginevra), Gessler Hall (Vancouver), CBC-Glenn Gould Studio (Toronto), River Concert Series (Washington), Società del Quartetto Milano, Festival Musica no Museo (Rio de Janeiro), Auditorium della Conciliazione (Roma), ecc.

E’ stata solista con numerose orchestre (Filarmonica Toscanini, Neubrandenburger Philharmonie, Camerata Portuguesa, Orchestra Sinfonica di Roma, Milli Reasürans Oda Orkestrasi, Orchestra regionale Toscana, ecc.) ed è recentemente apparsa come solista con l’OGI per il Concerto di Natale trasmesso su RAI 3. Nel 2014 ha registrato Kojiki, un nuovo concerto per arpa di Manuel De Sica, pubblicato in CD da Brilliant Classics.

Tra le varie collaborazioni teatrali, ha recentemente composto le musiche di scena, che esegue dal vivo con Ottavia Piccolo, per il monologo “Donna non rieducabile”. Lo spettacolo, che ha superato le 100 repliche, è stato trasformato da RAI 2 in un film presentato alla 66° Biennale del Cinema di Venezia. E’ pubblicato in DVD da PromoMusic.

Ha ottenuto il premio Harpa Award per il suo libro su Elias Parish Alvars, autore romantico per cui è tutt’oggi considerata l’esperto mondiale. Con articoli e registrazioni ha contribuito alla riscoperta di vari autori e ha curato una ventina di edizioni musicali per l’editore Ut Orpheus.

Nata a Como, è stata ispirata dai dischi di Annie Challan a suonare l’arpa. Ha studiato con Lisetta Rossi, Alice Giles (Frankfurt a/M), Alice Chalifoux (Salzedo School, USA) e con Judy Loman (Toronto, Canada). Tra il 1997 e il 2003 ha vinto 16 premi in competizioni musicali.

Suona un’arpa Erard datata 1816 e due moderne arpe “Style 30” della liuteria Lyon & Healy.

ENGLISH

Floraleda Sacchi is today considered as one of the most interesting and original harpist in the international concert panorama and an innovator in the approach to her instrument.

Floraleda recorded for the major music companies (Decca, Universal, Philips and Deutsche Grammophon) and for Tactus, Brilliant Classics, Musika Slovaka. She created a series for Amadeus Arte dedicated to composers who wrote and collaborated with her.

Floraleda performed as soloist all over the world in major halls and festivals: Carnegie Hall-Weill Recital Hall (New York), United Nations Palace (New York), Gewandhaus (Leipzig), Konzerthaus (Belin), Auditorium Binyanei Hauma (Jerusalem), Sala Verdi (Milan), Matsuo Hall (Tokyo), Prefectural Hall Alti (Kyoto), Salle Varèse (Lyon), Gasteig (Munich), Concerts de la Croix Rouge (Geneva), River Concert Series (Washington), Gessler Hall (Vancouver), CBC-Glenn Gould Studio (Toronto), Società del Quartetto Milano, Festival Musica no Museo (Rio de Janeiro), Auditorium della Conciliazione (Roma), etc.

Floraleda appeared as soloist with several orchestras (Filarmonica Toscanini, Neubrandenburger Philharmonie, Camerata Portuguesa, Milli Reasürans Oda Orkestrasi, Orchestra Sinfonica di Roma, Orchestra Regionale Toscana, ecc.). She was soloist with the Orchestra Giovanile Italiana in for the Christmas’ Concert broadcasted worldwide and she premiered and recorded Kojiki, a new Harp Concerto by Manuel De Sica, published by Brilliant Classics in 2014.

Among various collaborations for theatre shows, she recently composed the music she performs live with Ottavia Piccolo in the monologue “Donna non rieducabile”. The show – which had more than 100 performances – was transformed by RAI tv into a movie presented at the 66th Venice Film Festival and published in DVD by PromoMusic.

When 21, she won the Harpa Award for her book on Elias Parish Alvars (Odilia Publishing). She is still considered the world expert of this Romantic author. She has written several articles appeared on major specialist journals and edited many music editions for Ut Orpheus.

Born in Como (Italy), Floraleda was inspired to play the harp by Annie Challan’s recordings. She studied with Lisetta Rossi, Alice Giles (Frankfurt), Alice Chalifoux (Salzedo School, Camden, ME, USA) and with Judy Loman (Toronto, Canada) she consider her mentor. From 1997 to 2003, she won prizes at 16 competitions.

Flora plays an Erard Harp dated 1816 and two modern Lyon & Healy Style 30.